Francesco Tadini ha scritto un piccolo poema. Si intitola Come una luna. Qui l'inizio. Se volete leggerlo tutto (vi sarei grati anche solo per l'interessamento) è al link: http://francescotadini.net/2011/08/13/francesco-tadini-come-una-luna/
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Come una luna
1
“Me n’ero quasi dimenticato:
domani sarà un giorno importante
dovrò fare la valigia”
Ma si può cominciare così?
Mentre forse farei meglio a pensare ad altro luogo altro tempo
più zuccherino, più ricco di cibo-per-pensare…
Come una luna
giro intorno al mio ombelico
senza chiedermi se laggiù sia notte o giorno,
se l’alta marea abbia levato dalle secche una nave,
se il tipo che fissava le stelle con quel lungo cannocchiale
abbia sviluppato una linea di pensiero qualsiasi.
Come luna ho una posizione di vantaggio:
la vicinanza ad altri sistemi che non conosco,
non somigliano, non appartengono, non detengono.
E potrei non somigliare, non detenere, non appartenere.
Dovrò fare la valigia e metterci del tempo. Mi piace
sprecare il tempo quando è poco. E scegliere
- indecisamente – il libro che mi porterà via. E sentire l’odore della valigia
del viaggio passato, nella sabbiapolvere che casca, quando la apro…
Grazie immensamente per l'interesse da Francesco Tadini (fondatore dell'associazione culturale Spazio Tadini)
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