
Ora: 3 dicembre 2009 dalle ore 17:00 al 23 dicembre 2009 alle ore 19:00
Luogo: Spazio Laboratorio NIBE
Indirizzo: via Camillo Hajech 4
Città: Milano
Sito web o mappa: http://www.spazionibe.it
Telefono: 02 740676 - 02 710621
Tipo di Evento: mostra
Organizzato da: Laboratorio nibe
Ultima modifica: 26 Nov 2009
Michele Fabbricatore, Camilla Marinoni, Martha Pachòn, Gabriella Sacchi, sono i quattro protagonisti,“ viaggiatori“, del nuovo appuntamento allo Spazio NIBE.
Michele Fabbricatore è scultore, con una formazione che ha prestato particolare attenzione al mondo della creazione plastico/ceramica.
In questa mostra “viaggia” con le storie e gli autori letterari che gli sono più congeniali e che gli suggeriscono i soggetti delle sue opere grafiche e delle ceramiche.
Non a caso uno degli scrittori ispiratori è Italo Calvino, creatore di costruzioni letterarie finalizzate a far riflettere il lettore sul senso stesso della lettura, autore di una riscrittura dell’Orlando furioso, fine affabulatore nelle cui storie si possono trovare tutti gli elementi tipici della fiaba: vita, morte, amore ,odio, bontà, cattiveria, stasi e movimento…
Camilla Marinoni, diplomata in scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Milano, è un’artista poliedrica che, nonostante la giovane età, ha al suo attivo la partecipazione a parecchie manifestazioni artistiche. Ama il viaggio Camilla Marinoni, sia quello reale, che permette di spostarsi materialmente e di vivere
luoghi e culture altri, sia il viaggio metaforico, che si compie nelle letture, negli incontri, nella ricerca artistica.
Il primo tipo di viaggio ha portato l’artista a contatto con culture, come quella africana, che obbligano a riflettere sul “vuoto”, sull’effettivamente necessario, sull’essenza reale dell’uomo.
L’artista si serve di vari mezzi espressivi: pittura, scultura, performance.
Mezzi espressivi attraverso i quali mette sul tappeto le tematiche che più la coinvolgono :la spiritualità e le varie forme che essa ha assunto nella storia dell’uomo, il femminile con tutto il carico di stereotipi e di convenzioni ad esso collegati.
E’ una viaggiatrice Martha Pachòn. Di origine colombiana, arrivata in Italia nel 2000 per approfondire la sua formazione ceramica, vive ora a Faenza.
Anche Martha, come Camilla, ha fatto del “femminile” uno dei suoi campi di indagine preferiti.
Le installazioni, gli oggetti, i gioielli hanno tutti forti richiami al modo di operare, storicamente, delle donne: lavori molto elaborati tecnicamente, impeccabili nella esecuzione e caratterizzati da una notevole complessità compositiva.
Ma in questi lavori, dove sono molto evidenti gli insegnamenti del contemporaneo, l’attenzione dello spettatore è sollecitata, da rimandi allusivi e simbolici, ad occuparsi in modo non convenzionale del mondo femminile e delle sue contraddizioni.
Ricorrenti sono i temi che fanno parte della poetica di Gabriella Sacchi: il vasto mondo della comunicazione nella società in generale e nel rapporto di coppia in particolare; la relazione tra la scrittura, l’espressione verbale, l’immagine; la potenza della parola scritta declinata nei suoi aspetti formali e di significato; i viaggi reali e quelli che si possono compiere attraverso la scrittura.
Negli ultimi anni, le sue opere vogliono provocare una riflessione su un particolare tipo di viaggio: quello compiuto da milioni di migranti i cui spostamenti hanno obbligato l’Occidente ad occuparsi di mondi poco conosciuti, che si sono materializzati sul suo territorio.
In queste tematiche si inseriscono le opere facenti parte del progetto “Una terra altrove” .Si tratta di installazioni che occupano spazi verticali o orizzontali, composte da elementi con un alto valore simbolico: la freccia, la piuma, la barca…materiali e procedimenti di lavoro, tipicamente ceramici, sono al servizio della narrazione che caratterizza il lavoro di Gabriella Sacchi.
Benvenuto in
metrocult
© 2012 Creato da metrocult.
Aderisci a Se una notte d'inverno... per aggiungere commenti!
Partecipa a metrocult